Kirlian Camera

1991

Schmerz

SCHMERZ

Padre mio raccomando lo spirito mio nelle tue mani

E così dicendo lo spirito uscì fuori dal corpo

E rimase col capo chinato e sul petto

Oh, com'era l'anima della madre allora

Quando lo suo figliuolo vedea con tanta pena venir meno

E gridare e piangere e morire

Dhé, or che faceva allora la Maddalena sua fidele e diletta discepola

E che faceva san Giovanni, il quale era amato da lui sopra tutti gli altri

E che facevano l'altre due sorelle, e che podevano elle fare

Parte sì tutta la gente e rimane la tristissima madre sua

Con quelle altre quattro persone che dette sono

Porsi a sedere a lato alla croce

E contemplano suo diletto figliolo

E piangeva e lacrimava senza rimedio ognuno

Guardavan le ferite delle mani e dilli piedi e del labbro

Ora all'una ed ora all'altra

E il volto e il capo

E vedeva le punture degli spilli

La barba divelta

E la faccia brutta di sputo e di sangue

E guardando e piangendo non si potea saziare

HELDENPLATZ

Text auf → Helden Platz

DER TOTE LIEBKNECHT

Seine Leiche liegt in der ganzen Stadt,

in allen Höfen, in allen Straßen.

Alle Zimmer sind vom Ausfließen

seines Blutes matt.

Da beginnen Fabriksirenen

unendlich lange dröhnend aufzugähnen,

hohl über die ganze Stadt zu gellen.

Und mit einem Schimmer

auf hellen starren Zähnen

beginnt seine Leiche

zu lächeln.

written by Polish writer Rudolf Leonhard

RAINDOME

Land on the edge

of the end of the world.

Rain that is falling

against all her words.

Celtia sleeps in her sorrow and death

and in her breath there's the final twilight.

Shadows of heaven

and darkness inside.

Waters in which we have lost

our lives.

Sentence turns in her lost fatal light

over our spears

and over our sighs.